Mamà Pizza Passion-S.M. Capua Vetere

Mamà Pizza Passion rientra nelle ultime tappe pizzose post vacanze, merita sicuramente la nostra attenzione una pizzeria del casertano, precisamente siamo a Santa Maria Capua Vetere. Qui troverete un giovane animato da grandi ambizioni (ma anche sacrifici), che in pochissimo tempo ha messo su un piccolo impero di cui si sente orgoglioso e fiero, consapevole anche del fatto che la strada per il successo è sempre in salita. Vittorio Di Benedetto è colui che, molto attivo sui social, mi ha incuriosita, con scatti molto accattivanti e decisamente invitanti.

Vittorio DI Benedetto
Vittorio Di Benedeto, titolare di Mamà Pizza Passion

Siamo in una strada tranquilla della cittadina, a pochi passi dal famoso anfiteatro, con parcheggio lungo la strada. Ad accogliervi un locale ampio, dal design moderno e semplice con inserti green.

Mamà Pizza Passion, dettagli della sala
dettagli della sala
Mamà Pizza Passion panoramica della sala
panoramica della sala

Al tavolo troverete un simpatico alert con 3 comandi: “chiama il personale”, “chiedi il conto”, “annulla la richiesta”.

Mamà Pizza Passion alert al tavolo
Alert al tavolo

Purtroppo non ho voluto provare i fritti per godermi la pizza (una buona scusa per tornare). Abbiamo ordinato la “Violetta x2” e la “Giulietta”.

La Violetta x2 presenta come base una vellutata di patata viola, bacon, crocché homemade (veramente notevole), olio e basilico. Una pizza particolarmente golosa ma senza eccessi.

Mamà Pizza Passion pizza violetta
Pizza Violetta

La Giulietta è composta di una crema di parmigiana di melanzane alla napoletana di base, provola affumicata e chips di melanzane in maizena (dalla consistenza molto simpatica). Per un’amante incallita della parmigiana, il giudizio potrebbe essere forse di parte, ma l’ho trovata eccellente.

Mamà Pizza Passion pizza giulietta
Pizza Giulietta

Una terza pizza, una fuori menù lanciata proprio quello stesso giorno, presenta una base di ricotta, prosciutto crudo, fico d’India, stracciata di bufala e basilico. Una combinazione molto fresca e piacevole, adatta alla chiusura dell’estate.

Mamà Pizza Passion pizza con fichi d'India
Pizza con fichi d’India

Quanto all’impasto, siamo davanti ad un diretto a 48h lavorato con lievito madre, tenuto a massa, poi impallinato ed utilizzato a sera.

Il locale, seppure neonato, ha alle spalle la sapiente l’esperienza del papà di Vittorio, esperto panificatore, vincitore di alcuni titoli a carattere mondiale e punto di riferimento per una nota azienda produttrice di farine (notizie che troverete sulla tovaglietta, assieme al menù).

Mamà Pizza Passion menù
Menù

Non solo Mamà Pizza Passion, ma anche Mamà Burger e Mamà Pizza in teglia attirano i giovani da tutta la provincia. Risale all’estate l’apertura di un Mamà Burger anche a Gaeta. Tante altre idee e progetti in mente al titolare di Mamà, che preferiamo sia lui a svelarvi sui loro canali social: quindi vi suggeriamo vivamente di seguirli!

Mamà Pizza Passion

Via Martiri del dissenso, 25 – S. Maria Capua Vetere (CE)

Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena

Tel. 331 987 3107

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Aspettando…il mio San Marzano

“Aspettando il mio San Marzano”, evento firmato Solania, si è tenuto lunedì 20 Luglio 2020. Fulcro della serata la degustazione a “Villa Maria Grazia” a Sarno, immersa in ben sette ettari di filari di pomodoro San Marzano, laddove inizierà la raccolta a fine luglio. Tutti i presenti sono stati deliziati da uno straordinario Francesco Martucci, patron della pizzeria “I Masanielli” di Caserta, con assaggi di Margherita e “Amplificato di Provola e Pepe”.

“L’importanza del San Marzano sulla pizza è fondamentale: la pizza è campana, dovrebbe avere obbligatoriamente il San Marzano” dichiara il nuovo brand ambassador Solania; “Inoltre è fondamentale far capire quello che noi facciamo sul nostro territorio e cosa ha da offrire in questo momento storico. Nonostante le avversità di questo periodo, il nostro territorio c’è e ci sarà ancora. Da qui la scelta di collaborare con Solania, una delle pochissime aziende che produce dalla A alla Z, dalla coltivazione alla conservazione del prodotto, che quest’anno è davvero straordinario”.

Ho avuto modo di provare il pomodoro Solania in diverse occasioni: non solo in ristoranti e pizzerie ma anche in ricette homemade, e ne ho sempre apprezzato la qualità oltre al sapore. Un prodotto semplice e genuino come il pomodoro San Marzano ha trovato nelle sapienti mani di Martucci la sua esaltazione migliore, in un’esplosione di gusto e profumo, il tutto mantenendo integra la sua autenticità.

La location recentemente acquisita dal patron di Solania Giuseppe Napoletano, caratterizzata da una vista mozzafiato sul Vesuvio, è stata la cornice perfetta per suggellare ufficialmente la partnership triennale tra Solania e Martucci, al quale è stata dedicata un’etichetta personalizzata sui barattoli di pomodoro San Marzano Solania, così come è previsto dal progetto “Il mio San Marzano” che prevede la personalizzazione dell’etichetta e la scelta dell’appezzamento di terra. Ciò vuol dire che tutti coloro che lo vogliano, possono aderire a questo progetto firmato Solania.

Giuseppe Napoletano con Francesco Martucci

L’evento è stato preceduto da una visita guidata nello stabilimento Solania, dove i giornalisti di settore hanno potuto osservare in prima persona la struttura e i macchinari atti alla lavorazione e alla trasformazione del pomodoro San Marzano dalla raccolta all’inscatolamento.

“La raccolta inizierà, secondo disciplinare, alla fine di Luglio” ha spiegato Giuseppe Napoletano, amministratore unico di Solania srl: “Abbiamo potenziato le linee di produzione, arrivando a un raddoppio della capacità produttiva per soddisfare anche il mercato retail e affermarci anche in paesi dell’Europa centrale, dove prevediamo un forte incremento di fatturato”, sottolineando con passione la sua presenza quotidiana tra i campi, e non dietro la scrivania del suo ufficio: non capo, ma leader della sua azienda, sempre in prima linea.

Aspetto di tornare in azienda tra metà e fine settembre per “Il mio San Marzano”, momento in cui ci sarà la possibilità di scegliere il lotto di produzione e di osservare tutta la filiera di produzione nel pieno della sua attività da parte di chef, pizzaioli e ristoratori.

L’evento è stato curato da Renato Rocco direttore de “La Buona Tavola” Magazine.