Nutella Biscuits: fenomeno mediatico?

NUTELLA BISCUITS! Finalmente arrivati in Italia da un paio di mesi (all’estero erano reperibili già nel 2017), hanno suscitato una vera e propria caccia all’ultimo pacco. In molti supermercati sono stati distribuiti col contagocce (manco fossero pezzi rari), in altri venivano utilizzati i Nutella B-ready per riempire gli stand vuoti, già saccheggiati dalla pazza ricerca. I famigerati biscuits continuano a cavalcare la cresta dell’onda, ispirando addirittura diverse bakery, pizzerie e cornetterie in dolci creazioni (alquanto banali a mio dire), piazzando il biscotto come una specie di sigillo (poco importa che la sua presenza non faccia assolutamente pendant col resto, l’importante è esserci e accattivare il cliente).

Ebbene, li ho provati qualche giorno fa in diretta per voi sul mio canale food @campaniafoodgirl su Instagram!
CHE DIRE?
Non li trovo né insignificanti né stupefacenti, come in tanti dicono qui e lì per il web.
Proverò a darvi semplicemente la mia impressione.

biscotto e confezione di Nutella biscuits


La base è a mo’ di crostatina, che raccoglie tutto l’abbondante ripieno di Nutella; al di sopra viene sigillato con un disco di pasta frolla leggermente più piccolo di diametro rispetto al biscotto di base, lasciando un simpatico bordino di Nutella in vista.
Ecco, l’ho detto: a me più che altro ricordano la classica crostata alla Nutella fatta in casa, però formato biscotto!

Una cosa è certa: se vi piace la Nutella non possono non piacervi, in caso contrario lo troverete assolutamente banale come biscotto.

Fatto sta che, si potrebbe dire quasi a costo zero, la Ferrero ha fatto ancora una volta centro: un vero e proprio fenomeno mediatico ha incendiato il web, mentre spot pubblicitari o cartelloni se ne sono visti praticamente zero.

Quanti di voi li hanno provati? Piaciuti o no?
Lasciatemi qui sotto le vostre opinioni!
Ps: trovati in un supermercato a Napoli centro a 3€.

Pizzeria Prima Classe – Enzo Bastelli

Mi fa sorridere il fatto che, per puro caso, sia tornata per la seconda volta da Prima Classe in treno.

La tratta Casalnuovo – Caserta conta giusto 4 fermate: 20 minuti per raggiungere una delle nuove patrie della pizza, o come si dice, la patria della pizza contemporanea.

Ad Aprile 2018 con una pagina Instagram amica, quest’anno con una compagnia d’eccezione, Antonella Amodio, una conoscenza virtuale diventata finalmente reale.

Antonella Amodio ed Enzo Bastelli

Il cambiamento della sala è immediato appena si arriva all’ingresso: posti a sedere raddoppiati, due forni, angolo senza glutine dedicato.

Tra i vari dettagli, quello che ho preferito è la controsoffittatura a forma di binario, che richiama in maniera elegante ma al tempo stesso predominante “l’esperienza in prima classe” alla quale si va incontro assaporando le pizze di Enzo Bastelli.

Ma non voglio limitarmi a parlare solo delle pizze, visto che non ho saputo resistere alla tentazione di provare anche due delle frittatine presenti nel menù “antipizza”.

La scelta è ricaduta sulla “parmigiana” e “puok”.

La Puok e la Parmigiana

La prima: bucatini di Gragnano i.g.p., besciamella, crema di melanzane, pomodoro San Marzano d.o.p., provola di Agerola, parmigiano reggiano 24 mesi, pepe nero, basilico.

La seconda: bucatini di Gragnano i.g.p., besciamella, pomodoro San Marzano d.o.p. emulsionato e fonduta di provola di Agerola. Entrambe le frittatine erano accompagnate da apposita ciotolina per inzuppo: crema di parmigiana di melanzane la prima, ragù e provola la seconda.

Un fritto super asciutto, friabile, che solo nel rivedere i video girati con Antonella nel momento di “spacco” delle frittatine mi si è sciolto il cuore (e aumentata la salivazione!).

Passando alle pizze, dopo un lungo tentennamento a causa del notevole imbarazzo della scelta, abbiamo optato per: “Parmareggia”, “Trionfo”, “Una Bufala a caso”, e chiusura in bellezza con “Ricomincio da me”, provata già durante l’evento “Di Pizza” Caserta del 24 Giugno.

Cominciamo dalla Parmareggia, quella che tra tutte ho preferito: cornicione ripieno di crema di parmigiana di melanzane, base pomodoro San Marzano d.o.p., provola di Agerola, pepe nero, chips di melanzane, fonduta di parmigiano reggiano 24 mesi, basilico e olio extravergine di oliva.

La seconda pizza, la Trionfo, presenta invece provola di Agerola, pesto di zucchine, chips di zucchine e i suoi fiori in agrodolce, basilico e olio extravergine d’oliva.

La terza pizza provata, Una Bufala a caso, è un tripudio di consistenze diverse: di ricotta di bufala campana d.o.p., scaglie di blu di bufala, cacio bufala, mozzarella di bufala campana d.o.p., il tutto smorzato da marmellata di limoni di Sorrento, menta, olio extravergine d’oliva.

Ultima ma non ultima, la pizza dolce, la Ricomincio da me: confettura di pomodoro San Marzano, cremoso al cioccolato bianco, menta, cocco rapè, olio extravergine d’oliva.

Non riesco a nascondere che quella di Enzo Bastelli è una delle mie pizze preferite per l’unicità del suo genere: non sono riuscita a mangiare in nessun altro posto una pizza che somigli alla sua. I topping sono originali, la cottura è sempre perfetta, il cornicione presenta un leggero effetto crunch che al secondo morso lascia subito spazio ad un impasto leggerissimo oltre che saporito, a prescindere da qualsiasi cosa metta al di sopra.

Menzione speciale per la Ricomincio da me, anch’essa fuori dal comune: un impatto visivo che richiama palesemente la classica margherita, ma che già ti confonde col suo profumo; ogni certezza cade al primo assaggio, e ti manda un confusione. Cosa si sta mangiando? Una pizza? Un dolce? La combinazione degli ingredienti scelti da Enzo mi lascia così confusa che non sarei in grado di stabilirlo; non può che essere definita “pizza dolce”.

I nuovi orari di apertura vi permetteranno di viaggiare in prima classe anche a pranzo, dal mercoledì al sabato, mentre è stato abolito il giorno di chiusura. Facile da raggiungere sia in auto che in treno, c’è ampia possibilità di parcheggio lungo la strada.

Tel. 0823 344220

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