Aspettando…il mio San Marzano

“Aspettando il mio San Marzano”, evento firmato Solania, si è tenuto lunedì 20 Luglio 2020. Fulcro della serata la degustazione a “Villa Maria Grazia” a Sarno, immersa in ben sette ettari di filari di pomodoro San Marzano, laddove inizierà la raccolta a fine luglio. Tutti i presenti sono stati deliziati da uno straordinario Francesco Martucci, patron della pizzeria “I Masanielli” di Caserta, con assaggi di Margherita e “Amplificato di Provola e Pepe”.

“L’importanza del San Marzano sulla pizza è fondamentale: la pizza è campana, dovrebbe avere obbligatoriamente il San Marzano” dichiara il nuovo brand ambassador Solania; “Inoltre è fondamentale far capire quello che noi facciamo sul nostro territorio e cosa ha da offrire in questo momento storico. Nonostante le avversità di questo periodo, il nostro territorio c’è e ci sarà ancora. Da qui la scelta di collaborare con Solania, una delle pochissime aziende che produce dalla A alla Z, dalla coltivazione alla conservazione del prodotto, che quest’anno è davvero straordinario”.

Ho avuto modo di provare il pomodoro Solania in diverse occasioni: non solo in ristoranti e pizzerie ma anche in ricette homemade, e ne ho sempre apprezzato la qualità oltre al sapore. Un prodotto semplice e genuino come il pomodoro San Marzano ha trovato nelle sapienti mani di Martucci la sua esaltazione migliore, in un’esplosione di gusto e profumo, il tutto mantenendo integra la sua autenticità.

La location recentemente acquisita dal patron di Solania Giuseppe Napoletano, caratterizzata da una vista mozzafiato sul Vesuvio, è stata la cornice perfetta per suggellare ufficialmente la partnership triennale tra Solania e Martucci, al quale è stata dedicata un’etichetta personalizzata sui barattoli di pomodoro San Marzano Solania, così come è previsto dal progetto “Il mio San Marzano” che prevede la personalizzazione dell’etichetta e la scelta dell’appezzamento di terra. Ciò vuol dire che tutti coloro che lo vogliano, possono aderire a questo progetto firmato Solania.

Giuseppe Napoletano con Francesco Martucci

L’evento è stato preceduto da una visita guidata nello stabilimento Solania, dove i giornalisti di settore hanno potuto osservare in prima persona la struttura e i macchinari atti alla lavorazione e alla trasformazione del pomodoro San Marzano dalla raccolta all’inscatolamento.

“La raccolta inizierà, secondo disciplinare, alla fine di Luglio” ha spiegato Giuseppe Napoletano, amministratore unico di Solania srl: “Abbiamo potenziato le linee di produzione, arrivando a un raddoppio della capacità produttiva per soddisfare anche il mercato retail e affermarci anche in paesi dell’Europa centrale, dove prevediamo un forte incremento di fatturato”, sottolineando con passione la sua presenza quotidiana tra i campi, e non dietro la scrivania del suo ufficio: non capo, ma leader della sua azienda, sempre in prima linea.

Aspetto di tornare in azienda tra metà e fine settembre per “Il mio San Marzano”, momento in cui ci sarà la possibilità di scegliere il lotto di produzione e di osservare tutta la filiera di produzione nel pieno della sua attività da parte di chef, pizzaioli e ristoratori.

L’evento è stato curato da Renato Rocco direttore de “La Buona Tavola” Magazine.

60 mila pizze: il dato incredibile del 1° giorno di delivery in Campania

Un vero e proprio tripudio di pizze.

Napoli e la Campania pian piano si risvegliano, dopo il grigio torpore di questi 50 giorni di quarantena forzata causa covid-19. I pizzaioli impreparati a tale richiesta, anzi addirittura convinti che non avrebbero svuotato quelle tavole piene di panetti, si sono dovuti ricredere: molti di loro, già prima delle 21, hanno dovuto rifiutare a malincuore diverse prenotazioni. I telefoni che squillavano all’impazzata hanno fatto da colonna sonora a chi lavorava alacremente al banco e al forno.

Se fosse stato possibile avere una visuale delle strade cittadine dall’alto, si sarebbe potuto ammirare uno sfrecciare luminoso di scooter, che come tante piccole lucciole andavano con i cartoni belli caldi a consegnare pizze a domicilio in ogni dove (all’interno del comune di appartenenza, ricordiamolo).

Ben 60mila pizze: questo è il dato con il quale ci siamo risvegliati stamattina. 

Un dato che ha sicuramente incoraggiato coloro che hanno subito pensato di riaprire, ma al tempo stesso ha spinto tanti altri, che avevano deciso di restare chiusi, a rivedere le loro posizioni. E infatti sono molti quelli che stanno rivalutando questa scelta, e che stanno partendo con qualche giorno di ritardo rispetto a chi ha già aperto ieri (in alcuni casi però è dipeso dalla mancata disponibilità delle imprese di sanificazione, quindi non dalla propria volontà o dalla paura).

I dati che ho potuto raccogliere chiacchierando con tanti amici pizzaioli, già da ieri pomeriggio, sono stati a dir poco entusiasmanti.

Al centro di Napoli, zona via Cilea, Olio & Pomodoro aveva ben oltre 200 pizze prenotate già alle 14:00, arrivate poi a fine serata (udite udite) a ben oltre 400 pizze. Spostandoci in zona Soccavo, Errico Porzio dell’omonima pizzeria aveva totalizzato circa 500 pizze alle ore 22:00, così come ci ha raccontato il giornalista e direttore de “La Buona Tavola” Renato Rocco, che ha realizzato, e sta ancora realizzando tutt’oggi, un reportage live di diverse pizzerie che da ieri hanno aperto i battenti per la consegna a domicilio dopo 50 giorni di stop obbligato. In periferia, zona Barra-Ponticelli, sempre Rocco ci mostra in diretta Facebook come la pizzeria Gianmarco Castello abbia totalizzato addirittura 700 pizze poco dopo le 22:00: un dato che ha dell’incredibile. A Pozzuoli, Salvatore Caracciolo de “La contrada di Tony” mi racconta con enorme sorpresa e un po’ di rammarico di non essere riuscito a coprire l’enorme richiesta di prenotazioni arrivate insistentemente tutta la sera (alta richiesta per lui che fa anche pizza senza glutine).

Spostandoci nel casertano, precisamente a Villa Literno, troviamo la pizzeria Homer Burger di Nicola Giglione, che già alle 14:00 aveva raccolto prenotazioni per oltre 100 pizze, laddove fosse possibile partire con le telefonate solo dopo le 16. Ho intervistato Nicola proprio poco prima che iniziasse il servizio, ieri pomeriggio, sul canale Instagram de “La Buona Tavola”, e ho potuto gioire con lui di questo affetto dei suoi compaesani, che hanno sostenuto e incoraggiato la riapertura, invitandolo a comunicare a tutti i suoi colleghi che non era poi così nera come se la immaginavano tutti.

Spostiamoci ancora più lontano, ad Avellino: Giuseppe Capone della pizzeria Braciami ha ringraziato oggi sul suo profilo Instagram la grande quantità di persone che ieri sera hanno calorosamente ordinato a domicilio le sue pizze; idem nel salernitano, con i ragazzi della pizzeria Divina Vietri, ed anche Salvatore Palmigiano della pizzeria Il Grappolo ad Ascea, che ha sfornato ben oltre 100 pizze nelle poche ore di ieri sera.

Certo, si è trattato del primo giorno dopo 50 giorni di astinenza, come in molti hanno sottolineato, ma io voglio invece esaltare ed esultare per la grande forza d’animo e lo spirito di resilienza che da sempre caratterizza l’animo napoletano e tutto il caldo Sud in generale. Nessuno è mai riuscito a spegnerci, e non lo farà nemmeno questa brutta parentesi della nostra storia: e ieri sera ne abbiamo avuto un fortissimo segnale!