60 mila pizze: il dato incredibile del 1° giorno di delivery in Campania

Un vero e proprio tripudio di pizze.

Napoli e la Campania pian piano si risvegliano, dopo il grigio torpore di questi 50 giorni di quarantena forzata causa covid-19. I pizzaioli impreparati a tale richiesta, anzi addirittura convinti che non avrebbero svuotato quelle tavole piene di panetti, si sono dovuti ricredere: molti di loro, già prima delle 21, hanno dovuto rifiutare a malincuore diverse prenotazioni. I telefoni che squillavano all’impazzata hanno fatto da colonna sonora a chi lavorava alacremente al banco e al forno.

Se fosse stato possibile avere una visuale delle strade cittadine dall’alto, si sarebbe potuto ammirare uno sfrecciare luminoso di scooter, che come tante piccole lucciole andavano con i cartoni belli caldi a consegnare pizze a domicilio in ogni dove (all’interno del comune di appartenenza, ricordiamolo).

Ben 60mila pizze: questo è il dato con il quale ci siamo risvegliati stamattina. 

Un dato che ha sicuramente incoraggiato coloro che hanno subito pensato di riaprire, ma al tempo stesso ha spinto tanti altri, che avevano deciso di restare chiusi, a rivedere le loro posizioni. E infatti sono molti quelli che stanno rivalutando questa scelta, e che stanno partendo con qualche giorno di ritardo rispetto a chi ha già aperto ieri (in alcuni casi però è dipeso dalla mancata disponibilità delle imprese di sanificazione, quindi non dalla propria volontà o dalla paura).

I dati che ho potuto raccogliere chiacchierando con tanti amici pizzaioli, già da ieri pomeriggio, sono stati a dir poco entusiasmanti.

Al centro di Napoli, zona via Cilea, Olio & Pomodoro aveva ben oltre 200 pizze prenotate già alle 14:00, arrivate poi a fine serata (udite udite) a ben oltre 400 pizze. Spostandoci in zona Soccavo, Errico Porzio dell’omonima pizzeria aveva totalizzato circa 500 pizze alle ore 22:00, così come ci ha raccontato il giornalista e direttore de “La Buona Tavola” Renato Rocco, che ha realizzato, e sta ancora realizzando tutt’oggi, un reportage live di diverse pizzerie che da ieri hanno aperto i battenti per la consegna a domicilio dopo 50 giorni di stop obbligato. In periferia, zona Barra-Ponticelli, sempre Rocco ci mostra in diretta Facebook come la pizzeria Gianmarco Castello abbia totalizzato addirittura 700 pizze poco dopo le 22:00: un dato che ha dell’incredibile. A Pozzuoli, Salvatore Caracciolo de “La contrada di Tony” mi racconta con enorme sorpresa e un po’ di rammarico di non essere riuscito a coprire l’enorme richiesta di prenotazioni arrivate insistentemente tutta la sera (alta richiesta per lui che fa anche pizza senza glutine).

Spostandoci nel casertano, precisamente a Villa Literno, troviamo la pizzeria Homer Burger di Nicola Giglione, che già alle 14:00 aveva raccolto prenotazioni per oltre 100 pizze, laddove fosse possibile partire con le telefonate solo dopo le 16. Ho intervistato Nicola proprio poco prima che iniziasse il servizio, ieri pomeriggio, sul canale Instagram de “La Buona Tavola”, e ho potuto gioire con lui di questo affetto dei suoi compaesani, che hanno sostenuto e incoraggiato la riapertura, invitandolo a comunicare a tutti i suoi colleghi che non era poi così nera come se la immaginavano tutti.

Spostiamoci ancora più lontano, ad Avellino: Giuseppe Capone della pizzeria Braciami ha ringraziato oggi sul suo profilo Instagram la grande quantità di persone che ieri sera hanno calorosamente ordinato a domicilio le sue pizze; idem nel salernitano, con i ragazzi della pizzeria Divina Vietri, ed anche Salvatore Palmigiano della pizzeria Il Grappolo ad Ascea, che ha sfornato ben oltre 100 pizze nelle poche ore di ieri sera.

Certo, si è trattato del primo giorno dopo 50 giorni di astinenza, come in molti hanno sottolineato, ma io voglio invece esaltare ed esultare per la grande forza d’animo e lo spirito di resilienza che da sempre caratterizza l’animo napoletano e tutto il caldo Sud in generale. Nessuno è mai riuscito a spegnerci, e non lo farà nemmeno questa brutta parentesi della nostra storia: e ieri sera ne abbiamo avuto un fortissimo segnale!

I Due Forchettoni

Qualche giorno fa sono stata a “I due Forchettoni” ad Avellino, un locale che mi ha incuriosita già dal nome. Perché “i due forchettoni?”: la risposta mi è stata prontamente data dal direttore del locale, Angelo Ruta, presente nella struttura già alla sua nascita, due anni fa.

Angelo Ruta, Direttore

“Il nome del nostro locale, così come il logo, richiamano volutamente la doppia personalità della nostra cucina, cioè sia ristorante di pesce che pizzeria; una combo curiosa ma al tempo stesso vincente, perché ci permette di raccogliere un’ampia fetta di clientela, che va dalla comitiva di giovani alle coppie, dalle cene in famiglie ai pranzi di lavoro”.

“I Due Forchettoni”, per chi ancora non avesse capito dov’è situato, si trova all’interno della Galleria Ercolino, che collega Corso Europa a Corso Vittorio Emanuele. Angelo Ruta era già presente nella precedente gestione, che ha avuto il suo corso dal 2005 al 2011; dopo aver proseguito la sua carriera come gestore nel settore ristorativo in un ambiente inn come quello della costiera, Angelo ritorna con un bagaglio di esperienza ancor più ricco a capo della nuova attività, inaugurata appunto due anni fa, mettendo in pratica tutto ciò che di positivo aveva raccolto negli anni lontano da Avellino.

Il locale si presenta elegante ed accogliente al tempo stesso, molto ampio e spazioso (conta circa 100 posti a sedere); all’interno della galleria stessa, praticamente di fronte, dispone di un’altra sala, di circa 60 posti a sedere, con area giochi interamente dedicata ai bambini, disponibile anche su prenotazione per feste private ed eventi.

Sala con area giochi

Inoltre, è in cantiere l’allestimento di una sala destinata a laboratorio per il senza glutine, dove verranno prese in considerazione anche altre intolleranze quali quella al lattosio, e che conterà ben altri 30 posti a sedere. Altro servizio non trascurabile per gli appassionati del pallone, a “I Due Forchettoni” potrete tranquillamente cenare guardando tutte le partite di calcio della vostra squadra del cuore.
Dopo aver ordinato ben 4 pizze per la mia abituale degustazione, nell’attesa continuo la mia chiacchierata alla scoperta di questo locale raro nel suo genere. Raro non solo per il connubio sopracitato pesce – pizza (in menù troverete comunque anche una selezione di piatti di carne), ma anche per diversi dettagli che avrete modo di notare osservando il menù, come ad esempio uno sconto del 50% che va dalla domenica al giovedì, sia a pranzo che a cena (bevande escluse).

Come riesce una struttura ad offrire prezzi così vantaggiosi pur mantenendo alto lo standard qualitativo? Ci risponde in maniera esaustiva Angelo: “Il nostro locale fa parte di una grande famiglia, un circuito ristorativo in cui rientrano il T-bone ad Atripalda (Av), T-Bone di Maddaloni, T-Bone Caserta (ex “I Due Forchettoni”, che ora è rimasto solo qui ad Avellino), T-Bone di Casagiove, ed ultimo ma non ultimo il Virginia Resort a Torrette di Mercogliano, una struttura veramente spettacolare dotato di una SPA d’eccellenza. Inoltre, all’interno del Virginia abbiamo un pastificio, che produce pasta per tutti i locali appartenenti al gruppo, oltre che per la vendita al pubblico. Non solo: anche il pane che serviamo ai nostri clienti non entra dall’esterno, ma viene fatto con l’impasto della pizza. Essendo un gruppo così forte, disponiamo di un importante potere d’acquisto che ci permette di ricevere una maggiore scontistica applicata dai nostri fornitori. Tutto ciò ci permette di abbattere notevolmente i costi, ragion per cui si riescono a mettere in pratica sconti decisamente vantaggiosi, senza mai venir meno dal punto di vista qualitativo e del servizio”.
Dunque un unico grande gruppo, ma con una specifica gestione per ogni locale, al fine di offrire un servizio curato a 360° e praticamente impeccabile.

Ma veniamo al focus principale di questo mio racconto.

Vi presento in primis la Margherita: non solo buona ma anche eseguita alla perfezione. Un impasto semplice, diretto con doppia maturazione (dopo un primo riposo di 12 ore, l’impasto viene stagliato e lasciato a maturare altre 8 ore). I bravissimi pizzaioli Mario Oria e Carmine Mariconda si cimentano anche in una biga 100%, destinata alle pizze gourmet presenti in menù, come quella che vi mostrerò tra poco.

Margherita
Carmine Mariconda e Mario Oria

Già con la seconda pizza mi si è profilata dinanzi una vera e propria escalation di sapori: “I quattro formaggi del Re” con fior di latte di Agerola, gorgonzola, Emmental, parmigiano, pera grigliata e noci. Abbinamenti vincenti ed equilibrati, soprattutto per un’amante incallita dei formaggi come me.

Ci spingiamo ancora oltre con la pizza del mese, la Forchettone 2.0: impasto biga 100%, polpo grigliato, burrata, pomodorini secchi, chips di nero di seppia e cicoria saltata; tocco di classe, maionese preparata con l’acqua di cottura del polpo.

Forchettone 2.0

A chiudere in bellezza, non potevo non provare “Hirpinia”: provola di Agerola, crema di tartufo, salsiccia e caciocavallo.

La profonda preparazione del gestore, oltre che dello staff, è venuta piacevolmente fuori anche dal giusto e lineare ordine nel servirci queste pizze, partendo da quella dai sapori più delicati e semplici della Margherita fino a chiudere con un Hirpinia dai sapori decisamente importanti.
Non mi resta che concludere questa bella parentesi avellinese ringraziando tutto lo staff de “I Due Forchettoni” e invitandovi caldamente a provare questo locale, essendo certa di garantirvi una piacevole esperienza!

I Due Forchettoni – Corso Vittorio Emanuele 141 (36,58 km), 83100 Avellino

Tel. 0825 35399

Facebook: I Due Forchettoni Avellino