I Due Forchettoni

Qualche giorno fa sono stata a “I due Forchettoni” ad Avellino, un locale che mi ha incuriosita già dal nome. Perché “i due forchettoni?”: la risposta mi è stata prontamente data dal direttore del locale, Angelo Ruta, presente nella struttura già alla sua nascita, due anni fa.

Angelo Ruta, Direttore

“Il nome del nostro locale, così come il logo, richiamano volutamente la doppia personalità della nostra cucina, cioè sia ristorante di pesce che pizzeria; una combo curiosa ma al tempo stesso vincente, perché ci permette di raccogliere un’ampia fetta di clientela, che va dalla comitiva di giovani alle coppie, dalle cene in famiglie ai pranzi di lavoro”.

“I Due Forchettoni”, per chi ancora non avesse capito dov’è situato, si trova all’interno della Galleria Ercolino, che collega Corso Europa a Corso Vittorio Emanuele. Angelo Ruta era già presente nella precedente gestione, che ha avuto il suo corso dal 2005 al 2011; dopo aver proseguito la sua carriera come gestore nel settore ristorativo in un ambiente inn come quello della costiera, Angelo ritorna con un bagaglio di esperienza ancor più ricco a capo della nuova attività, inaugurata appunto due anni fa, mettendo in pratica tutto ciò che di positivo aveva raccolto negli anni lontano da Avellino.

Il locale si presenta elegante ed accogliente al tempo stesso, molto ampio e spazioso (conta circa 100 posti a sedere); all’interno della galleria stessa, praticamente di fronte, dispone di un’altra sala, di circa 60 posti a sedere, con area giochi interamente dedicata ai bambini, disponibile anche su prenotazione per feste private ed eventi.

Sala con area giochi

Inoltre, è in cantiere l’allestimento di una sala destinata a laboratorio per il senza glutine, dove verranno prese in considerazione anche altre intolleranze quali quella al lattosio, e che conterà ben altri 30 posti a sedere. Altro servizio non trascurabile per gli appassionati del pallone, a “I Due Forchettoni” potrete tranquillamente cenare guardando tutte le partite di calcio della vostra squadra del cuore.
Dopo aver ordinato ben 4 pizze per la mia abituale degustazione, nell’attesa continuo la mia chiacchierata alla scoperta di questo locale raro nel suo genere. Raro non solo per il connubio sopracitato pesce – pizza (in menù troverete comunque anche una selezione di piatti di carne), ma anche per diversi dettagli che avrete modo di notare osservando il menù, come ad esempio uno sconto del 50% che va dalla domenica al giovedì, sia a pranzo che a cena (bevande escluse).

Come riesce una struttura ad offrire prezzi così vantaggiosi pur mantenendo alto lo standard qualitativo? Ci risponde in maniera esaustiva Angelo: “Il nostro locale fa parte di una grande famiglia, un circuito ristorativo in cui rientrano il T-bone ad Atripalda (Av), T-Bone di Maddaloni, T-Bone Caserta (ex “I Due Forchettoni”, che ora è rimasto solo qui ad Avellino), T-Bone di Casagiove, ed ultimo ma non ultimo il Virginia Resort a Torrette di Mercogliano, una struttura veramente spettacolare dotato di una SPA d’eccellenza. Inoltre, all’interno del Virginia abbiamo un pastificio, che produce pasta per tutti i locali appartenenti al gruppo, oltre che per la vendita al pubblico. Non solo: anche il pane che serviamo ai nostri clienti non entra dall’esterno, ma viene fatto con l’impasto della pizza. Essendo un gruppo così forte, disponiamo di un importante potere d’acquisto che ci permette di ricevere una maggiore scontistica applicata dai nostri fornitori. Tutto ciò ci permette di abbattere notevolmente i costi, ragion per cui si riescono a mettere in pratica sconti decisamente vantaggiosi, senza mai venir meno dal punto di vista qualitativo e del servizio”.
Dunque un unico grande gruppo, ma con una specifica gestione per ogni locale, al fine di offrire un servizio curato a 360° e praticamente impeccabile.

Ma veniamo al focus principale di questo mio racconto.

Vi presento in primis la Margherita: non solo buona ma anche eseguita alla perfezione. Un impasto semplice, diretto con doppia maturazione (dopo un primo riposo di 12 ore, l’impasto viene stagliato e lasciato a maturare altre 8 ore). I bravissimi pizzaioli Mario Oria e Carmine Mariconda si cimentano anche in una biga 100%, destinata alle pizze gourmet presenti in menù, come quella che vi mostrerò tra poco.

Margherita
Carmine Mariconda e Mario Oria

Già con la seconda pizza mi si è profilata dinanzi una vera e propria escalation di sapori: “I quattro formaggi del Re” con fior di latte di Agerola, gorgonzola, Emmental, parmigiano, pera grigliata e noci. Abbinamenti vincenti ed equilibrati, soprattutto per un’amante incallita dei formaggi come me.

Ci spingiamo ancora oltre con la pizza del mese, la Forchettone 2.0: impasto biga 100%, polpo grigliato, burrata, pomodorini secchi, chips di nero di seppia e cicoria saltata; tocco di classe, maionese preparata con l’acqua di cottura del polpo.

Forchettone 2.0

A chiudere in bellezza, non potevo non provare “Hirpinia”: provola di Agerola, crema di tartufo, salsiccia e caciocavallo.

La profonda preparazione del gestore, oltre che dello staff, è venuta piacevolmente fuori anche dal giusto e lineare ordine nel servirci queste pizze, partendo da quella dai sapori più delicati e semplici della Margherita fino a chiudere con un Hirpinia dai sapori decisamente importanti.
Non mi resta che concludere questa bella parentesi avellinese ringraziando tutto lo staff de “I Due Forchettoni” e invitandovi caldamente a provare questo locale, essendo certa di garantirvi una piacevole esperienza!

I Due Forchettoni – Corso Vittorio Emanuele 141 (36,58 km), 83100 Avellino

Tel. 0825 35399

Facebook: I Due Forchettoni Avellino

Le mie pizzerie 2019

Ebbene si, è arrivato il momento di tirare le somme. Scorrendo post e stories di questo 2019, mi sono resa conto che sono circa 50 le diverse pizzerie visitate in questi 12 mesi.

Escludendo i vari “bis” fatti in alcune di esse, gli eventi, i campionati e le fiere. Vi mostro subito l’elenco:

Nonna Tittina – Napoli

Pizza&fritti – Nola

Bradoburger – Pomigliano d’Arco

Benvenuti al sud – Lusciano

Casa Giglio pizze d’autore – Acerra

Antica pizzeria M. Condurro – Napoli

Zia Esterina pizza fritta – Napoli

Gino sorbillo ai tribunali – Napoli

Sustable – Volla

La capannina del gragnanese – Volla

Pizzanova – Pozzuoli

50 kalo – Napoli

Porzio – Napoli

Giallo Datterino – Villaricca

I Borboni – Pontecagnano

Il castello di Casa Pozzano – Orta di Atella Pizzamania – Salerno

Bclub – Nola

Al borgo di Luca Battaglia – Eboli

Ristorante pizzeria del Corso – Capaccio Paestum Il grappolo – Ascea

Fratelli cuore – Firenze

Non solo pane – Vallo della Lucania

La contrada di Tony – Pozzuoli

Elite di Pasqualino Rossi – Alvignano

La Padellaccia -Torrecuso

Millenium – Cusano Mutri

Da Salvatore di Emanuele Marigliano – Lusciano La figlia del presidente – Napoli

I masanielli di Francesco Martucci – Caserta

Totò sapore – Qualiano

Pizz’ a street di Luciano Sorbillo – Napoli Condurro – Fuorigrotta

Primicerio – Villaricca

La locanda dei feudi di Francesco Capece – San Cipriano Picentino

Mercato pompeiano – Pompei

Attilio Albachiara the original – Acerra

Ciarly – Fuorigrotta

Prima classe – Caserta

Rusticotto – Bacoli

Mozzarella e basilico – Afragola

Po’es’ street food – Angri

O’ francese – Casalnuovo di Napoli

Don Peppe – Marcianise

Nonna Mà – Frattamaggiore

Christian Mamazza 3.0 – Casalnuovo di Napoli

Falernum – Pomigliano d’Arco

Sarebbe davvero impossibile e troppo prolisso soffermarmi su tutte. Vorrei piuttosto esaltare i punti di forza di quelle pizze che mi hanno particolarmente colpita.

Volendo procedere in ordine cronologico, partirei da Nonna Tittina. Ciro Cascella, navigato seppur giovanissimo pizzaiolo, propone un super canotto studiato, dai topping interessanti, ed ha intanto preso il volo in una nuova sede a San Pasquale a Chiaia che porta il suo nome, Ciro Cascella 3.0. È stato un piacere affiancarlo i primi mesi di questo 2019 nella promozione del suo corso di pizza avanzato, e conto di provare presto la sua pizza anche nella nuova sede.

Pizza&fritti a Nola costituisce una garanzia sia come trattoria che come pizzeria. Gennaro Galeotafiore ha fatto doppietta con una seconda sede a Marcianise, trasferendo lì il suo capo pizzaiolo Gaetano Carponi.

Bradoburger a Pomigliano d’Arco rappresenta per me un luogo del cuore, di fiducia, e non a caso è uno di quei posti che ho frequentato assiduamente in questo 2019,sia come cliente che come corsista durante la bellissima iniziativa sostenuta dal titolare Antonio Monda: un corso di pizza a scopo benefico tenuto dal maestro Roberto Susta, indirizzato a giovani ragazzi desiderosi di apprendere quest’arte e riqualificarsi a livello sociale. Inutile dirvi che sia la cucina di Bradobistrot, che le pizze e i panini, passando per l’accoglienza dello staff, creano un mix vincente che mi porta a tornarci più e più volte.

Casa Giglio è un mio altro fiore all’occhiello, che parte dalla stima che nutro nei confronti di Gaetano, sua moglie Claudia e lo staff. Le pizze sono sempre uno spettacolo, soprattutto #labossdellepizze ovviamente! Quest’anno Gaetano ha abbandonato la biga per passare a un diretto, ma il risultato è sempre una pizza eccellente, leggera e altamente digeribile.

Sorbillo, che dire: per me continua a rappresentare un porto sicuro, una certezza del centro storico, sia come pizza fritta che come pizza stg. Ogni qualvolta ho voglia di una pizza super classica e leggera, so che tornare lì è una garanzia, una specie di comfort zone.

Due realtà a Volla, completamente diverse, sono Sustable e La Capannina del Gragnanese. I fratelli Susta lavorano con un impasto biga 100% a mio parere imbattibile al momento, il tutto abbinato ad un’ottima cucina e locale molto trendy. La Capannina presenta uno spirito molto più easy e una cucina più “foodporn” ma altrettanto gustosa e accattivante.

LA Pizza Fiocco di Roberto Susta
Pizza de La Capannina del Gragnanese

I ragazzi di Pizzanova a Pozzuoli sono una vera potenza sia per il coraggio, non da tutti, di investire sul loro futuro, ma anche e soprattutto per le loro evidenti capacità gestionali e gastronomiche.

Pizza di Emanuele Riemma, Pizzanova

Degne di nota, anche se totalmente diverse, sono le strutture de I Borboni e del Castello di Casapozzano. Struttura ampia, luminosa e d’avanguardia per i Borboni, che presentano un impasto biga ben lavorato e varietà di topping, alcuni molto spinti e fantasiosi. Location da favola, adatta anche per cerimonie ed eventi privati, ospita invece Casapozzano, notevole sia per la cucina raffinata sia per la famosa pizza cotta nel rutiello, non solo molto bella da vedere ma anche molto buona.

Pizza di Valerio Iessi e Daniele Ferrara, I Borboni

Ristorante pizzeria del Corso di Agostino Landi rappresenta un pilastro per gli abitanti di Capaccio Paestum: l’ottima cucina e gli impasti speciali di Agostino lo rendono una certezza per chi decide di farvi sosta, soprattutto in estate, quando è possibile godere dell’ampio giardino anche di sera.

Non solo pane l’ho scoperto tramite Instagram, ma andare lì di persona è stata tutt’altra storia: oltre alla pizza, il locale offre un delizioso menù di antipasti, dolci e addirittura un angolo dedicato al sushi, o meglio dire, al “sudshi” come direbbe Angelo Iannuzzi.

La Contrada di Tony a Pozzuoli l’ho scoperto grazie ad un caro amico che mi ci ha portato, e da allora ci sono tornata più e più volte divertendomi ad inventare con Salvatore Caracciolo nuove pizze e nuovi impasti da proporre ai clienti. Salvatore ha intrapreso da pochi anni questo mestiere, continuando i suoi studi e laureandosi in economia e commercio; nonostante ciò ha raggiunto ottimi livelli, e non a caso è diventato anche istruttore per l’A.V.P.N. (associazione verace pizza napoletana).

impasto ai carboni attivi di Salvatore Caracciolo

Una perla rara rappresenta per me Millenium di Giovanni Civitillo, un ragazzo uscito da un’altra epoca, dedito anima e corpo al suo locale e al suo lavoro, alla ricerca della genuinità più assoluta, alla valorizzazione del territorio e dei prodotti tipici, ma soprattutto amante dei formaggi e del buon vino. Ho bevuto più vino nelle tre giornate passate con lui che probabilmente in tutta la mia vita!

impasto ai grani antichi

Salto nel casertano da Francesco Martucci: i Masanielli rappresenta non solo una delle migliori pizzerie nel panorama attuale, ma anche un luogo per me caro perché custodisce un prezioso ricordo d’amore, come ho raccontato anche a lui, orgoglioso che la sua pizzeria possa essere scenario di amore non solo per la pizza ma anche tra le persone.

La 4 Parmigiani di Francesco Martucci

Nota di merito per Primicerio, Totò Sapore e Nonna Mà: tutte accomunate non solo da una pizza eccellente, ma anche dai pizzaioli che le portano avanti, rispettivamente Gennaro Primicerio, Antonio Napolitano e Corrado Alfano. In questi 3 casi ho scoperto prima 3 persone speciali, e poi li ho successivamente conosciuti anche in veste di pizzaioli.

la pizza di Primicerio
Pizza di Totò Sapore
Pizza di Nonna Mà

Scoperta per caso nel 2016, La Locanda dei Feudi di Francesco Capece è come un parco giochi: cominci ad essere felice già quando ti metti in macchina e ti godi il viaggio per arrivarci. Le pizze di Francesco sono a parer mio perfette, non riesco proprio a definirle diversamente. Chi non c’è mai stato non può comprendermi! Chi c’è stato, sa di cosa sto parlando.

Esperienza simile con Ciarly a Fuorigrotta: scoperta ad inizio 2017, tornata quest’anno solo per un veloce asporto, Raffaele Bonetta non fa altro che migliorarsi, laddove fosse ancora possibile diventare ancor più bravo di quello che già è.

Prima classe a Caserta rappresenta un unicum nel suo genere. Spesso mi avrete sentito dire che la pizza di Enzo Bastelli non ha suoi simili nel mondo pizza, ma che è fortemente caratterizzata dal suo “creatore”.

La ParmaReggia di Enzo Bastelli

Mi sono soffermata a malincuore solo sui nomi che avevano bisogno di una nota di approfondimento, ma posso affermare con mio sommo piacere che si è trattato di esperienze piacevoli, sia per piacere che per lavoro, e che in molti di questi posti sogno e spero di ritornare ancora. Intanto spero vi siate incuriositi voi che avete letto questo articolo! Fatemi sapere cosa ne pensate!

Intanto auguro buona fine e soprattutto buon inizio a tutti voi!