Le mie pizzerie 2019

Ebbene si, è arrivato il momento di tirare le somme. Scorrendo post e stories di questo 2019, mi sono resa conto che sono circa 50 le diverse pizzerie visitate in questi 12 mesi.

Escludendo i vari “bis” fatti in alcune di esse, gli eventi, i campionati e le fiere. Vi mostro subito l’elenco:

Nonna Tittina – Napoli

Pizza&fritti – Nola

Bradoburger – Pomigliano d’Arco

Benvenuti al sud – Lusciano

Casa Giglio pizze d’autore – Acerra

Antica pizzeria M. Condurro – Napoli

Zia Esterina pizza fritta – Napoli

Gino sorbillo ai tribunali – Napoli

Sustable – Volla

La capannina del gragnanese – Volla

Pizzanova – Pozzuoli

50 kalo – Napoli

Porzio – Napoli

Giallo Datterino – Villaricca

I Borboni – Pontecagnano

Il castello di Casa Pozzano – Orta di Atella Pizzamania – Salerno

Bclub – Nola

Al borgo di Luca Battaglia – Eboli

Ristorante pizzeria del Corso – Capaccio Paestum Il grappolo – Ascea

Fratelli cuore – Firenze

Non solo pane – Vallo della Lucania

La contrada di Tony – Pozzuoli

Elite di Pasqualino Rossi – Alvignano

La Padellaccia -Torrecuso

Millenium – Cusano Mutri

Da Salvatore di Emanuele Marigliano – Lusciano La figlia del presidente – Napoli

I masanielli di Francesco Martucci – Caserta

Totò sapore – Qualiano

Pizz’ a street di Luciano Sorbillo – Napoli Condurro – Fuorigrotta

Primicerio – Villaricca

La locanda dei feudi di Francesco Capece – San Cipriano Picentino

Mercato pompeiano – Pompei

Attilio Albachiara the original – Acerra

Ciarly – Fuorigrotta

Prima classe – Caserta

Rusticotto – Bacoli

Mozzarella e basilico – Afragola

Po’es’ street food – Angri

O’ francese – Casalnuovo di Napoli

Don Peppe – Marcianise

Nonna Mà – Frattamaggiore

Christian Mamazza 3.0 – Casalnuovo di Napoli

Falernum – Pomigliano d’Arco

Sarebbe davvero impossibile e troppo prolisso soffermarmi su tutte. Vorrei piuttosto esaltare i punti di forza di quelle pizze che mi hanno particolarmente colpita.

Volendo procedere in ordine cronologico, partirei da Nonna Tittina. Ciro Cascella, navigato seppur giovanissimo pizzaiolo, propone un super canotto studiato, dai topping interessanti, ed ha intanto preso il volo in una nuova sede a San Pasquale a Chiaia che porta il suo nome, Ciro Cascella 3.0. È stato un piacere affiancarlo i primi mesi di questo 2019 nella promozione del suo corso di pizza avanzato, e conto di provare presto la sua pizza anche nella nuova sede.

Pizza&fritti a Nola costituisce una garanzia sia come trattoria che come pizzeria. Gennaro Galeotafiore ha fatto doppietta con una seconda sede a Marcianise, trasferendo lì il suo capo pizzaiolo Gaetano Carponi.

Bradoburger a Pomigliano d’Arco rappresenta per me un luogo del cuore, di fiducia, e non a caso è uno di quei posti che ho frequentato assiduamente in questo 2019,sia come cliente che come corsista durante la bellissima iniziativa sostenuta dal titolare Antonio Monda: un corso di pizza a scopo benefico tenuto dal maestro Roberto Susta, indirizzato a giovani ragazzi desiderosi di apprendere quest’arte e riqualificarsi a livello sociale. Inutile dirvi che sia la cucina di Bradobistrot, che le pizze e i panini, passando per l’accoglienza dello staff, creano un mix vincente che mi porta a tornarci più e più volte.

Casa Giglio è un mio altro fiore all’occhiello, che parte dalla stima che nutro nei confronti di Gaetano, sua moglie Claudia e lo staff. Le pizze sono sempre uno spettacolo, soprattutto #labossdellepizze ovviamente! Quest’anno Gaetano ha abbandonato la biga per passare a un diretto, ma il risultato è sempre una pizza eccellente, leggera e altamente digeribile.

Sorbillo, che dire: per me continua a rappresentare un porto sicuro, una certezza del centro storico, sia come pizza fritta che come pizza stg. Ogni qualvolta ho voglia di una pizza super classica e leggera, so che tornare lì è una garanzia, una specie di comfort zone.

Due realtà a Volla, completamente diverse, sono Sustable e La Capannina del Gragnanese. I fratelli Susta lavorano con un impasto biga 100% a mio parere imbattibile al momento, il tutto abbinato ad un’ottima cucina e locale molto trendy. La Capannina presenta uno spirito molto più easy e una cucina più “foodporn” ma altrettanto gustosa e accattivante.

LA Pizza Fiocco di Roberto Susta
Pizza de La Capannina del Gragnanese

I ragazzi di Pizzanova a Pozzuoli sono una vera potenza sia per il coraggio, non da tutti, di investire sul loro futuro, ma anche e soprattutto per le loro evidenti capacità gestionali e gastronomiche.

Pizza di Emanuele Riemma, Pizzanova

Degne di nota, anche se totalmente diverse, sono le strutture de I Borboni e del Castello di Casapozzano. Struttura ampia, luminosa e d’avanguardia per i Borboni, che presentano un impasto biga ben lavorato e varietà di topping, alcuni molto spinti e fantasiosi. Location da favola, adatta anche per cerimonie ed eventi privati, ospita invece Casapozzano, notevole sia per la cucina raffinata sia per la famosa pizza cotta nel rutiello, non solo molto bella da vedere ma anche molto buona.

Pizza di Valerio Iessi e Daniele Ferrara, I Borboni

Ristorante pizzeria del Corso di Agostino Landi rappresenta un pilastro per gli abitanti di Capaccio Paestum: l’ottima cucina e gli impasti speciali di Agostino lo rendono una certezza per chi decide di farvi sosta, soprattutto in estate, quando è possibile godere dell’ampio giardino anche di sera.

Non solo pane l’ho scoperto tramite Instagram, ma andare lì di persona è stata tutt’altra storia: oltre alla pizza, il locale offre un delizioso menù di antipasti, dolci e addirittura un angolo dedicato al sushi, o meglio dire, al “sudshi” come direbbe Angelo Iannuzzi.

La Contrada di Tony a Pozzuoli l’ho scoperto grazie ad un caro amico che mi ci ha portato, e da allora ci sono tornata più e più volte divertendomi ad inventare con Salvatore Caracciolo nuove pizze e nuovi impasti da proporre ai clienti. Salvatore ha intrapreso da pochi anni questo mestiere, continuando i suoi studi e laureandosi in economia e commercio; nonostante ciò ha raggiunto ottimi livelli, e non a caso è diventato anche istruttore per l’A.V.P.N. (associazione verace pizza napoletana).

impasto ai carboni attivi di Salvatore Caracciolo

Una perla rara rappresenta per me Millenium di Giovanni Civitillo, un ragazzo uscito da un’altra epoca, dedito anima e corpo al suo locale e al suo lavoro, alla ricerca della genuinità più assoluta, alla valorizzazione del territorio e dei prodotti tipici, ma soprattutto amante dei formaggi e del buon vino. Ho bevuto più vino nelle tre giornate passate con lui che probabilmente in tutta la mia vita!

impasto ai grani antichi

Salto nel casertano da Francesco Martucci: i Masanielli rappresenta non solo una delle migliori pizzerie nel panorama attuale, ma anche un luogo per me caro perché custodisce un prezioso ricordo d’amore, come ho raccontato anche a lui, orgoglioso che la sua pizzeria possa essere scenario di amore non solo per la pizza ma anche tra le persone.

La 4 Parmigiani di Francesco Martucci

Nota di merito per Primicerio, Totò Sapore e Nonna Mà: tutte accomunate non solo da una pizza eccellente, ma anche dai pizzaioli che le portano avanti, rispettivamente Gennaro Primicerio, Antonio Napolitano e Corrado Alfano. In questi 3 casi ho scoperto prima 3 persone speciali, e poi li ho successivamente conosciuti anche in veste di pizzaioli.

la pizza di Primicerio
Pizza di Totò Sapore
Pizza di Nonna Mà

Scoperta per caso nel 2016, La Locanda dei Feudi di Francesco Capece è come un parco giochi: cominci ad essere felice già quando ti metti in macchina e ti godi il viaggio per arrivarci. Le pizze di Francesco sono a parer mio perfette, non riesco proprio a definirle diversamente. Chi non c’è mai stato non può comprendermi! Chi c’è stato, sa di cosa sto parlando.

Esperienza simile con Ciarly a Fuorigrotta: scoperta ad inizio 2017, tornata quest’anno solo per un veloce asporto, Raffaele Bonetta non fa altro che migliorarsi, laddove fosse ancora possibile diventare ancor più bravo di quello che già è.

Prima classe a Caserta rappresenta un unicum nel suo genere. Spesso mi avrete sentito dire che la pizza di Enzo Bastelli non ha suoi simili nel mondo pizza, ma che è fortemente caratterizzata dal suo “creatore”.

La ParmaReggia di Enzo Bastelli

Mi sono soffermata a malincuore solo sui nomi che avevano bisogno di una nota di approfondimento, ma posso affermare con mio sommo piacere che si è trattato di esperienze piacevoli, sia per piacere che per lavoro, e che in molti di questi posti sogno e spero di ritornare ancora. Intanto spero vi siate incuriositi voi che avete letto questo articolo! Fatemi sapere cosa ne pensate!

Intanto auguro buona fine e soprattutto buon inizio a tutti voi!

Po'es – pizza sfizi e bontà

Po’es’- pizza sfizi e bontà domani sera aprirà nuovamente i battenti in una nuova sede, in via Marconi 28 ad Angri.

ll Po’es’ nasce dall’idea di tre giovani ragazzi, che da circa 6 mesi si sono lanciati in questa nuova avventura. Fino ad oggi il locale era situato in un vicolo molto caratteristico di Angri, via Giudici, divenuto grazie ad esso un luogo di ritrovo per molti giovani soprattutto nel weekend.

la sede di via Giudici

“Po’es’ Street Food” nasce nell’ottica di offrire al suo pubblico pizza e sfizi tradizionali con un leggero tocco di influenza “social” e con qualche versione #foodporn; tuttavia l’anima del locale resta sempre ancorata alla pizza tradizionale napoletana e ai fritti classici della cucina partenopea.

La nuova sede si trova poco distante da questa sede originaria; fine principale del trasferimento è offrire una sala con posti a sedere, e quindi abbracciare anche una clientela più adulta. Senza però dimenticare la vera anima di questo locale ovvero i clienti più giovani, ai quali sarà comunque dedicato un angolo Street Food.


Le pizze di Michele Tramontano richiamano la classica “rota e’ carretto”, col cornicione basso e un impasto sottile e morbido.

Con il pizzaiolo Michele Tramontano

Ma passiamo ora all’argomento che più vi interessa, ovvero: cosa abbiamo assaggiato?Alberto è stato gentilissimo e disponibile  guidarci lungo tutta la cena, consigliandoci tutto ciò che potesse essere degno di nota.


Come antipasti abbiamo scelto un bis di montanarine fritte: una con sugo alla genovese e una con ragù classico. Diventate ormai un must dell’antipizza, entrambe leggere e gustose al tempo stesso.

all’assaggio della montanarina al ragù

Le due frittatine invece erano con pesto di pistacchio e mortadella e l’altra con ragù bianco classico (piselli, carne tritata, prosciutto cotto e besciamella). Cremose, saporite, ben fritte ed asciutte.

Bis di frittatine
frittatina pistacchio e mortadella

Passando infine alle pizze, la scelta è ricaduta su:  “A principessa” con fiordilatte, mortadella, granella di pistacchio, burratina centrale.

La principessa

Come da tradizione, siamo passati ad una Margherita, ed infine la “Pupetta” con prosciutto crudo, melanzane grigliate, fiordilatte, bocconcini di mozzarella e scaglie di Grana Padano.

Margherita
la Pupetta

Non posso che mandare un grande abbraccio e un forte in bocca al lupo ai ragazzi del Po’es’ per questo nuovo traguardo che hanno raggiunto: che sia non un punto di arrivo ma un nuovo punto di partenza ricco di nuove soddisfazioni!

Vi ricordo che lo staff del Po’es’ vi aspetta domani sera 7 Dicembre 2019 ad Angri, in via Marconi 28!


Contatti:

Facebook: Poes Streetfood

Via Marconi 28, 84012 Angri

Tel: 391 101 0551